Un pò di me, un pò di tutto Emanuele Cavalli's blog | Il blog personale di Emanuele Cavalli

Come attirare link e aumentare il traffico web

Thursday, 22 October 2009 15:53 by ecavalli

E' disponibile su copyblogger (http://www.copyblogger.com/increase-web-traffic/) un elenco delle migliori guide (in inglese) su come "attirare" link e aumentare il traffico web del proprio sito o blog.

Sono circa 40 guide scritte dai più famosi SEO e/o siti relativi alla Search Engine Optimization.


 

 

 

SQL Server Execution Plans nei dettagli in un ebook: gratis!

Thursday, 11 June 2009 22:43 by ecavalli

E' scaricabile dal sito RedGate (http://www.red-gate.com/specials/Grant.htm) "Dissecting SQL Server Execution Plans" by Grant Fritchey, un interessantissimo ebook che spiega nei dettagli come funziona l' Execution Plans di SQL Server.

  • Perchè questa query è lenta?
  • Viene utilizzato il mio indice?
  • Perchè il mio indice non viene usato?
  • Perchè questa query è più veloce di quest'altra?
  • e così via

Queste sono alcune delle (più comuni) domande alle quali questo libro si prefigge di rispondere.

L' ebook è composto da più di 200 pagine non di sola teoria ma è ricco di codice sql performante e viene spiegato con esempi reali come ottimizzare l'esecuzione delle query sql.

Assolutamente da non perdere


E' uscito Azure Service Platform la risposta di Microsoft al servizio AppEngine di Google

Tuesday, 4 November 2008 18:02 by ecavalli

E' notizia di pochi giorni fa, direttamente dalla PDC 2008 (Professional Developer Conference) di Los Angeles, del rilascio (a breve) da parte di Microsoft di Azure Service Platform,

"an internet-scale cloud services platform hosted in Microsoft data centers, which provides an operating system and a set of developer services that can be used individually or together."

 

 

 

Detto così sembrerebbe qualcosa di innovativo e rivoluzionario, se non per il fatto che anche Google ha rilasciato da poco un servizio molto simile: AppEngine 

"Run your web applications on Google's infrastructure. Build apps on the same scalable systems that power Google applications." 

E' ormai chiaro che Microsoft e Google hanno deciso di puntare su una tecnologia, perdonatemi il termine, "internet client-server", dove loro ci "mettono" il server e il client potrà essere il qualunque parte nel mondo.Interessante, no?

Sono dei progetti embrionali e tutti da studiare ma da quello che si riesce a comprendere, le principali differenze sono che Google AppEngine è utilizzabile solamente con il linguaggio Python e in futuro si potranno utilizzare altri linguaggi (ma non si sa ancora quali) mentre Azure è utilizzabile con Eclipse, Ruby, PHP, Python e, ovviamente tutti i linguaggi del .NET framework.

Per quanto riguarda i servizi, invece, Windows Azure utilizzerà Windows Live Services, SQL Services, .NET Services e SharePoint® Services & Dynamics® CRM Services mentre AppEngine esporrà le seguenti API: Datastore, Images, Mail, Memcache, URL Fetch e Users.

Vedremo a breve le evoluzioni.

Report del Google developer day 2008 di Milano (parte 2)

Friday, 24 October 2008 13:13 by ecavalli

Dopo il sontuoso buffet mi lancio nel seminario App Engine, curioso di capire come sviluppare applicazioni sfruttando la tecnologia che sta alla base delle applicazioni di Google.

La sessione è piuttosto interessante e in linea con quanto affermato la mattina da Fitz riguardo all'accentramento dei dati da parte di Google, infatti Google offre la possibilità di utilizzare i propri datastore per la memorizzazione dei dati delle applicazioni e le operazioni di salvataggio e ricerca possono essere effettuate tramite le APIs di App Engine come se il datastore fosse un enorme database remoto col vantaggio di non doversi preoccupare di tutte le attività relative ad uno spazio di hosting (spazio, banda, backup database, ...) che sarà tutto offerto e gestito (al momento gratis) da Google dai suoi migliaia di server ridondati.

Al momento le APIs di App Engine sono utilizzabili solo con il linguaggio python e Kevin Gibbs, il relatore della sessione, spiega, dopo aver introdotto i fondamenti di python, come utilizzare le APIs di App Engine per la creazione di un blog. Che dire: il concetto è molto interessante e l'eventuale problema relativo alla privacy dei dati, che è emerso anche durante la sessione, è stato risolto dicendo che Google rispetta le leggi relative alla privacy, vabbè.

Il successivo appuntamento è al seminario di Web Toolkit dove Andrew Bowers spiega come creare applicazioni Ajax in Java sviluppando con l'IDE preferito e successivamente compilare il progetto in javascript per ottimizzarne le prestazioni.

Gli altri seminari disponibili erano relativi a State on the Open Web, Youtube API, Google Data API, Chrome - V8, Gears, Geo e Android, insomma tantissimi argomenti interessanti. Aspettiamo con ansia i video delle sessioni che saranno pubblicati nei canali Google.

Al termine delle giornata, grande attesa per i gadget che, ahimè, consistevano solo in un depliant con l'elenco dei prodotti per gli sviluppatori di cui si è discusso e una t-shirt taglia XL (ma in fase di pre-registrazione ci hanno invitato ad indicare la taglia per la t-shirt!!!).

A parte la delusione per i gadget e l'esagerata attesa all'ingresso, l'evento è stato senza dubbio positivo è abbiamo avuto la possibilità di conoscere e approfondire tecnologie di cui sentiremo parlare molto in futuro e che, probabilmente, contribuiranno all'evoluzione del web.

Report del Google developer day 2008 di Milano (parte 1)

Thursday, 23 October 2008 13:36 by ecavalli

Si è svolto il 21 ottobre 2008 al Nhow hotel di Milano il Google Developer Day: una manifestazione, ad invito e a numero chiuso, riservata prettamente agli sviluppatori, dove gli ingegneri e i leader dello sviluppo web di Google hanno tenuto sessioni tematiche approfondite sulle più recenti tecnologie Google e codelab pratici.

E' la prima volta che partecipo ad un evento organizzato da Google e non nascondo che mi presento con notevoli aspettative.

La registrazione è schedulata dalle 9 alle 10 e al mio arrivo alle 9.20 trovo un centinaio di persone in coda in attesa di entrare. L'afflusso è molto lento e, finalmente, alle 10.20 riesco ad accedere ai locali dove ci sono solo *3* signorine che si occupano di registrare i partecipanti all'evento e alle sessioni tematiche, che erano a numero chiuso. Se invece di 3 persone ce ne fosse stata qualcuna in più, probabilmente si sarebbe evitata l'ora di coda, neanche fosse la notte di ferragosto al Prince di Riccione...  

Al momento della registrazione scopro che le sessioni della mattina alle quali avrei voluto partecipare (OpenSocial & the Social Web e Google Data API) erano già piene, nonostante in fase di pre-registrazione dell'evento fosse stata data possibilità di scelta.

Passato il momentaneo scetticismo mi abbandono al welcome coffee dove un distributore automatico di caramelle gommose mi fa tornare subito il buonumore. Dopo un veloce caffè mi dirigo nella sala azzurra dove si tiene il keynote che, visti i problemi di registrazione dei partecipanti, è stato posticipato di circa mezz'ora e riesco a seguirlo dall'inizio.

Dopo una breve presentazione di come si svolgerà la giornata, a cura della responsabile marketing di Google Italia, prende la parola Brian Fitzpatrik (Fitz) engineering manager di Google a Chicago, che spiega come Google abbia investito e contribuito moltissimo nello sviluppo del web e che in un futuro prossimo la piattaforma di sviluppo non sarà né Windows, né Linux, né Mac ma il web e il sistema operativo sarà costituito dal solo browser, un browser sempre più completo e in grado di utilizzare tutti gli strumenti, i servizi e le applicazioni che saranno disponibili nel web. Non ci sarà grossa differenza tra personal computer e dispositivi mobile perchè tutta la capacità di calcolo sarà trasferita in datacenter remoti e i browser saranno delle semplici interfacce.Mica male come inizio!

Al termine del keynote mi trasferisco nella sala verde per il codelab di Opensocial pensando "se non posso seguire la parte teorica ne approfitto per passare direttamente alla pratica". Dopo una breve introduzione alle APIs Opensocial da parte di Chewy Trewhella, ci viene dato il "compitino" di sviluppare un'applicazione utilizzando le APIs seguendo alcune indicazioni...bhè ma questo lo potevo fare tranquillamente anche da casa mia.

Ne approfitto per studiacchiare un pò le APIs Opensocial e provarle sui vari siti che le supportano e in un attimo arrivano le 13.30, orario in cui lo scheduling prevede il buffet lunch. Dopo la consueta coda riesco finalmente ad addentare un pò di cibo che si presenta in abbondante quantità e varietà con la possibilità di "annaffiarlo" con del vino bianco o nero e io, ovviamente, scelgo il nero.